Terra & Tech Stories #3: Vigneto Sicuro e il monitoraggio fitosanitario

Sono in corso in più regioni d’Italia le sperimentazioni sul campo di Terra & Tech, il programma nazionale di open innovation per il settore della viticoltura lanciato negli ultimi anni dall’associazione Filiera Futura in collaborazione con l’Incubatore del Politecnico di Torino (I3P). L’iniziativa ha facilitato l’incontro tra le startup innovative e le realtà dei produttori vitivinicoli italiani, al fine di favorire il trasferimento tecnologico nel settore attraverso l’implementazione di nuove soluzioni avanzate per le vigne, le cantine e il marketing del vino.
In Piemonte, nella provincia di Cuneo, la giovane impresa innovativa Trace Technologies ha realizzato una sperimentazione avanzata della sua piattaforma digitale Vigneto Sicuro nelle aziende agricole dei produttori Ettore Germano e Rosanna Sandri. La prova sul campo è stata finalizzata all’ottimizzazione della gestione fitosanitaria dei vigneti, con particolare focus sulla prevenzione di malattie fungine come peronospora e oidio.

L’incontro tra le parti è stato reso possibile dal supporto di Fondazione CRC, una delle sei Fondazioni di Origine Bancaria associate a Filiera Futura che hanno sostenuto il programma Terra & Tech fin dal suo esordio, coinvolgendo organicamente le proprie reti di produttori associati.
La sperimentazione del processo
La soluzione Vigneto Sicuro sviluppata da Trace Technologies combina modelli previsionali agro-meteorologici e dati meteo radar satellitari, con l’obiettivo di supportare i viticoltori nelle decisioni operative quotidiane.
L’intervento ha previsto l’utilizzo di strumenti digitali per il monitoraggio continuo delle condizioni climatiche e dello sviluppo dei patogeni, affiancati da sistemi di allerta tempestiva e indicatori di rischio facilmente interpretabili. Questo approccio ha consentito di programmare i trattamenti in modo più mirato, riducendo gli interventi non necessari e migliorando l’efficacia delle strategie di difesa, sia in regime convenzionale che biologico.
L’elemento innovativo della sperimentazione svolta sul territorio cuneese sta nel fatto che Vigneto Sicuro è una soluzione che va oltre la fisicità, in quanto per utilizzarlo non è necessario installare sensoristica di tipo Internet of Things (IoT) in campo. Questo genere di tecnologia permette di aiutare tutti i tipi di produttori vitivinicoli, sia grandi sia piccoli, dato che non è necessario sostenere costi potenzialmente sensibili per l’applicazione di dispositivi materiali sui terreni o sulle coltivazioni.
I risultati della collaborazione
In seguito all’implementazione sperimentale di Vigneto Sicuro presso le due aziende agricole, i risultati ottenuti hanno evidenziato una migliore tempestività negli interventi nei momenti di reale rischio infettivo e un generale miglioramento dell’efficienza aziendale. Parallelamente, si sta osservando un incremento della consapevolezza decisionale da parte degli operatori, con benefici sia in termini economici che ambientali.
La sperimentazione ha dunque confermato il valore dell’adozione di strumenti digitali avanzati nel contesto vitivinicolo e aperto la strada a un modello di gestione sempre più sostenibile, preciso e orientato ai dati. I prossimi passi di Vigneto Sicuro riguarderanno l’inserimento di nuove malattie, come botrite e tignola, e lo sviluppo di un indice di stress idrico; attraverso quest’ultimo, il viticoltore potrà sapere in anticipo quanto e quando irrigare ogni singolo campo arrivando a ottimizzare sensibilmente gli interventi di irrigazione.
“Grazie a Terra & Tech abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto e supportare i produttori Ettore Germano e Rosanna Sandri a sviluppare un approccio data-driven riguardo la gestione fitosanitaria dei vigneti, supportandoli nel prendere decisioni tempestive ed efficaci contro peronospora e oidio”, ha dichiarato Carlo Capretta, Co-Founder di Vigneto Sicuro. “Attraverso la nostra piattaforma puntiamo ad aiutare a ridurre i trattamenti inutili, ottimizzare i costi e migliorare la sostenibilità delle pratiche agronomiche, mantenendo alta la qualità delle produzioni. Vigneto Sicuro contribuisce a costruire un modello viticolo più moderno ed efficiente, in cui i dati meteo, i modelli previsionali e il monitoraggio continuo diventano strumenti concreti per aumentare redditività e sicurezza. Questa evoluzione dimostra quanto il settore vitivinicolo possa crescere quando tecnologia e competenze agronomiche lavorano insieme.”
“Dopo l’avvio di questa sperimentazione, grazie alla piattaforma Vigneto Sicuro siamo in grado di monitorare in maniera dettagliata l’intera azienda e di tenere sotto controllo il rischio di sviluppo delle principali infezioni fungine”, ha commentato Elia Germano, legale rappresentante di Ettore Germano. “Gli alert ricevuti direttamente sull’app ci consentono di intervenire con tempestività e di ottimizzare la gestione dei trattamenti. Poiché il nostro obiettivo è ridurre il più possibile gli interventi in vigneto, il supporto della piattaforma ci permette di estendere gli intervalli tra i trattamenti, anche oltre quanto normalmente previsto dai fitofarmaci, senza rilevare sintomi o danni su foglie e grappoli.”
“Grazie alla collaborazione con I3P, questo progetto ha offerto la possibilità di testare soluzioni tecnologiche avanzate direttamente sul campo, con il pieno coinvolgimento di aziende agricole del nostro territorio”, ha concluso Mauro Gola, Presidente di Fondazione CRC. “L’obiettivo è offrire soluzioni innovative capaci di valorizzare le eccellenze agroalimentari e contribuire al mantenimento della competitività delle nostre aziende, in uno scenario globale caratterizzato da sfide particolarmente impegnative per il comparto agricolo.”
Per approfondimenti
Con l'adesione e il sostegno di










